Le parcelle in pianta
Il terreno è un rettangolo di circa 62 × 37 metri, diviso da un vialetto centrale largo 1,50 m che parte dal cancello. A sinistra ci sono le 18 parcelle piccole da 20 m² (sigla P), al centro i sei cassoni rialzati, il casotto, la cisterna, le compostiere e il frutteto comune; a destra le 12 parcelle medie da 40 m² (M) e le 6 grandi da 60 m² (G). Tra una parcella e l'altra corre un vialetto di 80 cm, abbastanza per passare con una carriola.
Le parcelle piccole sono le più vicine al casotto e all'acqua: per questo le assegniamo di preferenza a chi viene a piedi e si ferma meno tempo. I cassoni sono sul lato asfaltato, raggiungibili in carrozzina dal cancello senza gradini.
| Misura | Esempio di piano | Tempo in estate |
|---|---|---|
| Cassone 2,9 m² | 6 cespi di insalata, 2 pomodori, basilico, prezzemolo | 1–2 h a settimana |
| Piccola 20 m² | 8 pomodori, 4 zucchine, 2 file di fagiolini, insalate a rotazione | 3–4 h a settimana |
| Media 40 m² | quanto sopra più patate, cipolle e una fila di lamponi | 5–6 h a settimana |
| Grande 60 m² | orto di famiglia o di 3–5 nuclei dello stesso palazzo | 8 h a settimana, divise |
Il regolamento in 12 punti
Il testo completo è di sei pagine e lo firmi quando ritiri la chiave. Questi sono i punti che contano davvero nella vita di tutti i giorni.
- Una parcella per nucleo familiare. Non si sommano parcelle; chi vuole più spazio chiede il cambio di misura a fine stagione.
- La parcella non si cede. Né a parenti né ad amici. Se lasci, la parcella torna all'associazione e va al primo in lista.
- Coltivazione per autoconsumo. Niente vendita del raccolto; scambi e regali tra soci sono benvenuti.
- Solo prodotti ammessi in agricoltura biologica, in confezioni per uso non professionale e seguendo l'etichetta. Il consiglio può vietare un prodotto anche se è in commercio.
- Nessuna costruzione. Ammessi tutori, archetti per tunnel bassi alti al massimo 1 m e reti antinsetto, da togliere a fine stagione.
- Altezza massima delle colture 2 m lungo i confini con le parcelle vicine, per non togliere sole agli altri.
- Turno comune di 2 ore al mese, da marzo a novembre. Chi non può, si accorda con un altro socio e lo segnala in segreteria.
- Attrezzi comuni puliti e al loro posto. Ogni gancio ha un numero; il motocoltivatore lo usano solo i soci che hanno fatto la prova con Luca.
- Niente fuochi e niente barbecue. Gli sfalci vanno nel compost o nei sacchi del verde, mai bruciati.
- Niente animali da allevamento. Cani al guinzaglio sui vialetti, mai dentro le parcelle altrui.
- Assenza lunga, avviso in segreteria. Oltre tre settimane in stagione indichi chi si occupa della tua parcella.
- Richiamo e revoca. Dopo un richiamo scritto non risolto in 30 giorni, il consiglio può revocare l'assegnazione restituendo la quota per i mesi non goduti.
Acqua e irrigazione
L'acqua arriva da due fonti: la cisterna da 5.000 litri che raccoglie la pioggia dal tetto del casotto e un allaccio all'acquedotto con contatore intestato all'associazione. Nel 2025 abbiamo consumato circa 560 metri cubi, quasi tutti tra giugno e agosto. Ogni parcella ha un rubinetto a meno di 15 metri.
In luglio una parcella da 20 m² ben pacciamata chiede 300–450 litri a settimana, cioè 15–22 litri per metro quadrato; senza pacciamatura anche il doppio. Per questo da giugno ad agosto vale la regola dei turni: le parcelle con numero pari annaffiano lunedì, mercoledì e venerdì, quelle dispari martedì, giovedì e sabato; la domenica è libera, ma solo prima delle 9:00 e dopo le 19:00. L'irrigazione a pioggia è vietata in estate; un kit a goccia con timer è ammesso se collegato al rubinetto della tua parcella e controllato dal consiglio.
Se il Comune o il gestore dell'acquedotto chiedono di ridurre i consumi in un periodo di siccità, il consiglio può ridurre i turni con un avviso in bacheca e via email. Le indicazioni ufficiali prevalgono sempre sul nostro regolamento.
La parcella di condominio
È l'idea da cui siamo partiti. Sei parcelle grandi da 60 m² sono riservate a gruppi di vicini dello stesso stabile o della stessa via: da tre a cinque nuclei familiari, un referente che firma il regolamento e risponde per tutti, un'unica chiave in più per ogni nucleo con cauzione da € 15. Il canone di € 150 si divide come volete; noi chiediamo solo che il referente sia socio e che gli altri prendano la tessera.
Funziona bene quando il gruppo si dà regole sue fin dall'inizio: chi annaffia in agosto, come si divide il raccolto, cosa succede se un nucleo trasloca. Abbiamo un modello di accordo di una pagina che consegniamo alla firma. Non serve una delibera dell'assemblea condominiale: la parcella è dei soci, non del condominio. Se però volete usare la bacheca o la mail del condominio per organizzarvi, chiedete all'amministratore.
Lo statuto in breve
Lo statuto integrale è disponibile in segreteria e lo inviamo per email a chi lo chiede prima di iscriversi.
Checklist del primo anno
Spunta le voci man mano. Il tuo avanzamento resta salvato solo in questo browser, sul tuo dispositivo: non lo vediamo noi e non lo riceve nessun altro.