Gennaio riposo
- Piano delle colture su carta: chi ruota cosa, dove.
- Ordine dei semi, prima dello scambio di febbraio.
- Controllo della pacciamatura dopo neve e vento.
- Potatura di lamponi e ribes a fine mese.
Calendario
Il calendario che usiamo noi: tarato sul clima della pianura torinese, con le gelate di aprile, i temporali di giugno, il caldo di luglio e la nebbia di novembre. Sotto, gli appuntamenti aperti ai soci e a chi è in lista fino a settembre 2027.
Torino ha inverni freddi e umidi ed estati calde, con temporali anche violenti tra giugno e agosto. Le gelate sono frequenti da novembre a marzo; l'ultima gelata di primavera cade di solito entro metà aprile, ma ogni tanto qualche notte sotto zero arriva anche più tardi. Per questo trapiantiamo pomodori, peperoni e melanzane all'aperto dopo il 25 aprile, e teniamo il tessuto non tessuto pronto fino a maggio.
Il grafico mostra valori medi indicativi della città. Negli orti, vicino alla Dora, le minime d'inverno sono spesso uno o due gradi più basse che in centro e la nebbia resta più a lungo. D'estate invece contano le massime: con 30 °C e più, una parcella senza pacciamatura perde in un pomeriggio l'acqua che le hai dato al mattino.
Un consiglio che diamo a tutti i nuovi soci arrivati dal balcone: in orto l'acqua non gocciola sul vicino, ma il vento sì. Le piante alte vanno legate prima dei temporali di giugno, non dopo.
Mese per mese
Il mese in corso è evidenziato. Le date degli eventi si riferiscono alla stagione 2026–2027.
Prossimi appuntamenti
Tutti gli eventi sono gratuiti. Quelli agli orti sono aperti anche a chi è in lista d'attesa e, quando lo indichiamo, a tutto il quartiere. Se piove forte, rinviamo al sabato successivo e lo scriviamo in bacheca e via email ai soci.
Copriamo con paglia le parcelle libere e i vialetti, poi seminiamo fave e piantiamo aglio nelle aiuole comuni. Porta guanti; la paglia la compra l'associazione.
Rendiconto 2026, bilancio preventivo, conferma delle quote 2027 e modifiche al regolamento. Si tiene nella sala parrocchiale del quartiere, l'indirizzo arriva con la convocazione.
Luca mostra come affilare zappe e cesoie e come oliare i manici in legno. Lavoriamo sugli attrezzi del casotto, ma puoi portare i tuoi.
Porta i semi che hai conservato, in bustine con nome della varietà e anno. Al tavolo del piano colture si decidono le rotazioni delle aiuole comuni.
Per i nuovi assegnatari e per chi è in lista: preparare la terra senza rivoltarla, piano delle semine, pacciamatura e irrigazione a goccia. Massimo 16 persone, gratuito, iscrizione in segreteria.
Facelia, borragine, calendula e fiordaliso lungo la siepe: fioriture scalate da maggio a ottobre per api e sirfidi. Laboratorio per bambini dai 5 ai 10 anni con Elena.
Chi ha seminato troppi pomodori li porta, chi non ne ha li prende. Al tavolo dei tutori si montano insieme le strutture per i rampicanti.
Ognuno porta un piatto fatto con qualcosa della propria parcella. Tavoli sul prato, niente fuochi: si mangia freddo o si porta da casa.
Gli orti aperti a tutto il quartiere: visite guidate ogni ora, la bacheca della lista d'attesa, una mostra delle zucche più strane della stagione.
Da aprile a ottobre accogliamo classi della scuola primaria e gruppi organizzati il sabato mattina, con almeno due settimane di preavviso. La visita dura un'ora e mezza: giro delle parcelle, il ciclo del compost spiegato con le tre compostiere, una piccola semina in vasetto da portare a casa. È gratuita; chiediamo solo un accompagnatore adulto ogni otto bambini.
Nei giorni feriali gli orti sono un luogo di lavoro per i soci e non possiamo garantire la presenza di un volontario: per questo non facciamo visite durante l'orario scolastico.
Scrivi alla segreteria indicando la classe o il gruppo, il numero di persone e due sabati possibili. Ti rispondiamo con la conferma e un foglio di regole da condividere con gli accompagnatori.
Passa un sabato mattina tra le 9:30 e le 12:00: ti accompagniamo tra le parcelle, ti mostriamo il casotto e la cisterna e rispondiamo alle domande. Non serve prenotare.